Medicina estetica: Obiezione sul prezzo da parte dei pazienti, ecco come gestirla.

Come gestire l’obiezione del prezzo in medicina estetica? E’ un argomento molto caldo e interessante.

L’obiezione del prezzo che fanno i pazienti quando gli proponi un trattamento di medicina estetica, anche se può sembrarti impossibile, è un impasse che si può superare se comprendi determinati passaggi.

E’ uno dei problemi più comuni che mi ritrovo quasi sempre ad affrontare con moltissimi medici sia in consulenza privata che parlandoci per la prima volta.

Chi lavora a Bologna si lamenta che la gente non ha soldi e c’è la crisi, mentre in provincia stanno tutti bene perchè sono tutti proprietari terrieri e “c’hanno i soldi”.

Chi lavora in Provincia di Bologna sostiene che nei piccoli paesi la gente non ha la mentalità adatta e non è come nella città dove ci sono anche molti più soldi che girano.

E le stesse identiche convinzioni sono traslate come a Bologna, anche a Ferrara, Cesena, Parma e così via in tutta l’Emilia-Romagna e l’Italia…Senza alcuna distinzione di fattori come provincia, metropoli o periferia.

Se avessi potuto registrare ogni volta che un cliente mi ha detto una cosa del genere, ti sorprenderesti a scoprire come le credenze sul problema del prezzo siano praticamente uguali ovunque, ed inoltre saresti incuriosito dal perché ancora non mi è scoppiata la bile.

La risposta e soluzione a questa convinzione risiede in una sola domanda, e cioè:

“Perchè i pazienti dovrebbero preferire te e comprare subito un trattamento di medicina estetica, piuttosto che andare da un altro tuo collega o non fare proprio nulla?” 

Quando porgo questa domanda, le risposte che ricevo di solito sono tre:

1.Mugugnare frasi spezzate dette a modi dialogo interiore

2.Silenzio e riflessione

3.Delirare su teorie improvvisate da Garibaldi massone al governo ladro.

Per la cronaca, la mia risposta preferita è la seconda. La riflessione.

Da questo punto zero è facile capire come il problema di fatto non è esclusivamente a carico del paziente, anzi non lo è quasi per niente.

Se il paziente non accetta il prezzo che tu gli proponi e non compra da te ma da un altro medico, vuol dire che ci sono problemi molto più importanti che si nascondono in profondità e che riemergono con l’obiezione del prezzo.

L’obiezione del prezzo al tuo trattamento di medicina estetica è solo la punta dell’iceberg, il grosso del problema è sotto il livello della superficie delineabile con l’obiezione stessa.

Perché i pazienti ti fanno l’obiezione sul prezzo?

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Vuoi un marketing di medicina estetica efficace? Trasforma il tuo studio medico in un potentissimo magnete attira-pazienti.

Scopri come creare il tuo marketing in medicina estetica in maniera efficace e diventare un’autorità del settore nella tua zona.

Per quanto tu sia convinto di essere “solo” un medico, devi cominciare a comprendere quanto prima che sei allo stesso modo anche un imprenditore.

Prima ti metti in testa che essere un medico estetico e libero professionista non significa appartenere ad una categoria a se stante, prima ne usciamo fuori.

Chiarisco ancora un po’ il concetto.

Sei un medico estetico, in libera professione. Hai un tuo ambulatorio medico, hai una tua partita iva, paghi le tasse, fai la denuncia dei redditi, forse ti lasciano scaricare qualche spesa per l’attività, se vai a lavoro guadagni e se guadagni mangi, altrimenti nada de nada, quindi zero.

Perciò sei proprio come qualsiasi altra partita iva italiana.

Ti faccio questo preambolo solo per avvisarti che per me sei un imprenditore, un libero professionista se preferisci, ma il risultano non cambia.

Come imprenditore e libero professionista devi occuparti tu del marketing della tua attività. Non puoi sottovalutarlo!

Quindi ora sai che nel corso di questo vero e proprio mini report sul marketing in medicina estetica,  userò termini tabù per la tua professione e nel tuo ambiente. Termini come vendere, marketing, proposte commerciali e così via ..userò questi termini come le parolacce piu’ aberranti.

E ti spiego subito in maniera pratica il motivo.

Per me, se hai fatto un intervento ad un tuo paziente, hai venduto la tua professionalità. Punto.. concetto lineare e concreto.

Bisogna che ne usciamo fuori a piedi pari da questo imbarazzo completamente ipocrita e che non fa altro che affossare migliaia di medici liberi professionisti ogni giorno.

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Medicina estetica non invasiva: Chirurgo estetico pentito, addio bisturi.

Dire addio al bisturi e riportare indietro comunque di diversi anni le lancette dell’orologio con la medicina estetica non invasiva, oggi si può.

Almeno per molti trattamenti come lifting non chirurgico, la lipoemulsione sottocutanea (LESC), la blefaroplastica non chirurgica, le onde d’urto per la cellulite e tante altre metodiche moderne, è così.

Ottenere degli ottimi risultati senza alterare la naturale fisionomia della persona, senza punti di sutura, senza nessun esito ma soprattutto senza l’ “isolamento sociale” per il paziente dopo l’intervento chirurgico.

Se sei un chirurgo plastico o un medico estetico e non credi nell’utilizzo di macchinari per la medicina estetica, devi assolutamente leggere questo articolo.

Fino a solo qualche anno fa un titolo come quello che ho usato per questo articolo, avrebbe fatto cadere dalla sedia qualsiasi chirurgo plastico.

Oggi invece, con la continua e velocissima evoluzione tecnologica, è bene per il chirurgo e medico estetico, far attenzione a quanto il mondo stia cambiando, per il bene del suo ambulatorio medico, della sua carriera e del suo futuro.

Se sei un chirurgo o medico estetico, è bene che leggi attentamente questo articolo, cosicchè un giorno tu non dica “hanno vinto i cattivi”.

Parlare di macchinari e apparecchiature estetico-medicali a chi fa chirurgia plastica ed estetica, per la maggior parte delle volte è come parlare di UFO a chi non ci crede. Con la differenza che gli Ufo esistono!

Scherzi a parte, credo che questo atteggiamento di diffidenza possa dipendere da tre fattori:

  1. Pretendere dalle apparecchiature gli stessi “risultati” della chirurgia
  2. Non aggiornarsi sulle novità, quindi non credere a prescindere nelle tecnologie
  3. Paura di acquistare quello che a Roma viene definito “na sola” (tecnicamente parlando)

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La truffa del management in medicina estetica? Scopri come far crescere la tua attività senza investire un euro.

Cosa c’entra ora il management con la truffa e con la medicina estetica?

Tutto! O forse anche più… ed ora ti spiego subitissimo il perché..

Per quanto tu sia convinto di essere “solo” un medico, devi cominciare a comprendere quanto prima che sei allo stesso modo anche un imprenditore. Prima ti metti in testa che essere un medico estetico e libero professionista non significa appartenere ad una categoria a se stante, prima ne usciamo fuori.

Chiarisco il concetto.

Sei un medico estetico, in libera professione. Hai un tuo ambulatorio medico, hai una tua partita iva, paghi delle tasse (sempre troppe), denunci i tuoi redditi, forse ti lasciano scaricare qualche spesa per l’attività, se vai a lavoro guadagni e se guadagni mangi, altrimenti nasba, nada, zero… proprio come qualsiasi altra partita iva italiana.

E allora spiegami, perché tu a differenza di altri liberi professioni e aziende non dovresti interessarti a termini come management, marketing, social marketing e così via?!!

No spiegamelo, perché io sinceramente non l’ho ancora capito!

Ogni giorno mi scontro contro dei muri durissimi costruiti su percezioni errate della realtà, per di più circoscritta agli anni ’80…se va bene!

Bisogna che chiariamo subito un concetto dentro di te, prima che sia troppo tardi. E per troppo tardi faccio riferimento a quando inizierai – spero di no- ad incolpare le circostanze esterne per ogni sfiga che ti accade nel tuo lavoro. Tipo la crisi, per fare un esempio.

Quello che ci tengo a dirti è che tu sei un medico estetico, magari anche un ottimo professionista, ma ti devi considerare imprenditore di te stesso, anche se sei solo, oppure se hai dipendenti sei proprio un imprenditore, oltre ad essere medico.

Detto ciò, credo che fissare i concetti fondamentali belli chiari in testa, sia il primo passo per instradarci nella direzione giusta e perseguire i nostri migliori obiettivi.

Ecco, gli obiettivi sono il secondo punto. Ma ne parleremo più avanti.

Quindi se non fosse ancora chiaro, il management in medicina estetica come in tutti gli altri settori, non è una truffa! Anzi è indispensabile per lo sviluppo sano della tua attività.

Ma cos’è il Management?

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Vuoi smettere di litigare con la tecnologia e raccoglierne solo i benefici?

<<Ho un rapporto catastrofico con la tecnologia: se passo sotto ad un lampadario a gocce si mette a piovere.

(Woody Allen) >>

Non so se è l’età che avanza, ma spesso mi ritrovo a pensare come riuscirò a sopravvivere tra 30 anni, e come potrò districarmi dall’onnipresente tecnologia.

Mi immagino la tecnologia di oggi decuplicata e purtroppo per me, non ho grandi aspettative di uscirne mentalmente incolume.

Purtroppo mi vedo completamente messo a KO, arreso e fagocitato da quella che doveva essere una grande svolta per l’uomo e per lo sviluppo dell’umanità:

L’evoluzione tecnologica.

 

Certo che sto drammatizzando. Meno che sul mio futuro però…

Si perché non si può mettere in dubbio che la tecnologia ha trasformato completamente il nostro modo di vivere. Ci ha dato una vera e propria spinta propulsiva nello sviluppo di tutte le attività dell’uomo.

E’ inutile elencarne i vantaggi che ci ha portato, come altrettanto inutile in questo post, elencare gli svantaggi, o meglio, le conseguenze non calcolate che la rapida evoluzione tecnologica ci ha portato a corredo.

Fatto sta che, senza soffermarci alla rivoluzione industriale e facendo un piccolo balzo in avanti, da quando la tecnologia ha iniziato a diventare prodotto di consumo tra la popolazione, le nostre vite si sono legate in maniera crescente e sempre più dipendente ad apparecchi tecnologici di ogni tipo.

Nonostante tutto, non tutte le persone hanno la stessa dimestichezza e disinvoltura nell’usare la tecnologia. C’è chi ha un po’ di difficoltà a capire come utilizzarla e chi invece sembra un alieno per quanto ne ha padronanza.

Infatti, io ad esempio, sono uno di quelli che dopo aver fatto qualche prova e dopo aver svolto qualche test giusto per prendere un po’ di confidenza con la tecnologia di turno, nel giro di qualche settimana riesco ad essere completamente autonomo e disinvolto nell’utilizzare la lavatrice in casa. (ironia alla massima potenza)

Ora capisci perché ho paura di vedermi fra 30 anni?

Giustamente ti chiederai cosa c’entrano le mie crisi di panico nei confronti della tecnologia con il tuo studio medico.

 

Un collegamento lineare te l’ho assicuro c’è.

 

Una delle frasi che mi sento ripetere spesso durante le consulenze è tipo:

“No guarda, io con la tecnologia sono completamente negato/a. Quindi preferisco fare tutto con le mie mani..”

“Ho provato a farmi aiutare da qualche apparecchiatura ma proprio non riesco a utilizzarla. Non ne capisco niente. Mi fa innervosire e poi finisce che compro il macchinario ma non lo utilizzo più, come mi è già capitato con…”

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