Il lato oscuro della forza in medicina estetica. La tecnologia come strumento di marketing.

Hai mai pensato che la tecnologia possa essere un grande strumento di marketing per la tua attività di medicina estetica?

Avere con te tecnologie altamente sofisticate ed efficienti dovrebbe essere il tuo primo obiettivo e il tuo più fidato alleato nella guerra del marketing in medicina estetica.

Per quanto potrebbe sembrare un’idea balzana per alcuni, avere a disposizione apparecchiature tecnologiche per le attività di medicina estetica è in realtà un amo mentale molto accattivante per i tuoi pazienti, e per chi ancora non lo è diventato.

Sin dalla nascita siamo continuamente educati all’idea che il mondo si sta evolvendo con tecnologie sempre più efficaci e a disposizione dell’umanità, per risolvere sempre più problemi e fastidi della vita quotidiana.

Tant’è che se ci pensi, se vogliamo prendere come riferimento il cinema, esiste un immenso macro mondo cinematografico, forse anche il più redditizio, che è quello della fantascienza.

Le trame dei film di fantascienza sono interamente fondate sull’utilizzo di avveniristiche tecnologie aliene, di ogni forma e colore, raggi laser, raggi fotonici, ultrasuoni distruttivi, vengono utilizzati costantemente in battaglie epocali tra le forse del bene e le forze del male in scenografiche ricche di magia e fascino.

Ora, se anche tu come me non sei un appassionato di film come guerre stellari e non hai mai visto una serie di Star Trek (si lo so che mi manca un pezzo di storia, lo ammetto!), non puoi comunque negare che il concetto di  tecnologia nell’immaginario comune è qualcosa che viene creato per risolvere un problema che prima di allora o non si poteva risolvere, oppure si risolveva con mezzi diversi, meno efficaci o meno piacevoli, tanto da giustificarne la creazione stessa della tecnologia.

Ci sei su questo passaggio?

Copyright Star Wars

Bene! Ora tieni bene in mente questo concetto perché per trasposizione lo riportiamo nel mondo della medicina estetica.

E non mi dire che la medicina estetica non c’entra nulla con Guerre Stellari perché dopo aver letto cos’ho da dirti in questo articolo, ti prometto che potrai rivedere il (tuo) mondo con occhi diversi.

Il lato oscuro della forza..in medicina estetica.

Visto che ormai siamo in ambito fantascientifico, prendo in prestito il titolo di uno storico best come Star Wars.

Come dicevo poco fa, la tecnologia riserva sempre un misto di fascino e curiosità nella nostra mente.

Senza star qui a far la pippa su quanto sia diventata veloce l’evoluzione tecnologica nell’ultimo secolo, mi concentrerò più sul come puoi utilizzare a tuo vantaggio questo fattore inconscio nei tuoi pazienti, e come uno stimolo così potente possa essere usato da te come potente leva per attirare nuove persone nel tuo studio medico.

Conosco un sacco di professionisti che mi raccontano di quanto spesso le loro pazienti entrino in studio chiedendo:“Dott./ssa lei ha il laser”? 

Il laser ..quale? Per cosa? Perché?

Copyright Star Wars

 

Sono sicuro sarà capitato anche a te un sacco di volte.

E che il paziente ti chieda il laser piuttosto che degli ultrasuoni focalizzati (HIFU), poco importa ora, perché quello che voglio farti capire con questo breve excursus è quanto sia importante per il sano prosperare della tua attività, avere a disposizione nel tuo studio un ancoraggio così potente nella mente delle persone.

Detto ciò, chiaro che non tutte le apparecchiature sono uguali.

E’ anche vero d’altronde, che seppur vogliono far credere il contrario, la realtà dei fatti è che non esiste il laser o la tecnologia in assoluto migliore di tutte.

Cioè, per chiarire il concetto, seppur nessun rappresentante te lo confesserà mai, non esiste al mondo una tecnologia magica che inserita nel tuo studio lavori da sola per ripagarsi le rate, fidelizzare i tuoi pazienti, ed attirarne di nuovi.

La realtà è così, nuda e cruda.

L’alternativa che invece esiste, è quella di avere si una tecnologia all’interno del tuo studio, ma scelta dopo aver risposto a determinati criteri e non inserita a casaccio una qualunque.

La verità è che scegliere con cura la giusta tecnologia a supporto del proprio lavoro è determinante per il successo dello studio medico. Non è possibile attendere che le cose vadano bene solo perchè si sceglie a priori la tecnologia più pubblicizzata della multinazionale, e sperare che attiri da se un sacco di pazienti paganti.

Per far si di trarre il massimo profitto dal tuo investimento, senza perderci tempo, soldi e pazienti, è invece opportuno seguire determinati passaggi per esaminare qual’è invece la scelta vincente per un determinato contesto.

Passaggi fondamentali che purtroppo non vengono effettuati da tutti i medici. Altrimenti non esisterebbero professionisti con macchinari fermi negli studi, e rate del leasing in totale perdita.

La verità è che scegliere un’apparecchiatura o un laser per la medicina estetica che sia produttivo per lo studio, non è cosa facile.

Bisogna star molto attenti a valutare per bene le caratteristiche e le peculiarità che ogni tecnologia possiede e quali vantaggi potrebbe apportare alla propria attività.

Ad esempio, se sei un dermatologo/a, non hai mai utilizzato nessun macchinario e vuoi inserire la prima tecnologia all’interno del tuo studio ma non sai da dove iniziare, dovresti puntare prima di tutto sulla versatilità della metodica. In modo che un solo investimento iniziale ti consenta di produrre risultati e utili sia con la dermatologia che con la medicina estetica.

Sto semplificando per rendere il concetto.

Mentre se sei un medico o un chirurgo estetico e lavori in diversi studi, quello che dovresti fare per non buttare soldi dalla finestra e regalare i tuoi pazienti ad altri, è puntare su una tecnologia compatta e trasportabile.

Se giri come una trottola su più studi, corri il rischio di seminare 100 e raccogliere 50.

Mi spiego meglio.

Puoi correre tutto il giorno e lavorare come un pazzo anche 10 0 12 ore al giorno, ma se non hai sempre con te tutto ciò che ti occorre, raccoglierai la metà della tua semina, ed in più stai regalando l’altra metà ad altri studi medici.

Ciò significa che se hai tecnologie solo nel tuo studio principale, e non puoi portarle con te perché non sono trasportabili, vuol dire che stai costringendo i tuoi (GIA’) pazienti ad andare in altri studi visto che non puoi offrire loro la soluzione più efficace e meno invasiva con una determinata tecnologia.

“E allora che faccio mi dovrei fare un camper per portarmi tutte le apparecchiature sempre dietro?”

No esistono diversi rimedi, ed ho creato appositamente una guida dedicata a queste problematiche. La puoi ricevere gratuitamente cliccando sull’immagine qui sotto.

 

D’altro canto però, non è che per non complicarti la vita puoi evitare di utilizzare la tecnologia a prescindere. Perché questo significherebbe per te non avere armi efficaci per attirare più persone nel tuo studio con soluzioni più veloci, meno invasive e con recuperi post-trattamento molto inferiori rispetto alla chirurgia tradizionale.

E poi non vuoi considerare la percezione agli occhi dei pazienti di uno studio medico fornito di tecnologie di ultima generazione rispetto a un altro armato solo di strumenti manuali?

Detto ciò non significa che poi per alcune situazioni sia meglio intervenire chirurgicamente, non lo metto in dubbio.

Anzi, è proprio la possibilità di scelta migliore che hai e puoi dare al paziente che ti erge come professionista serio e affidabile nel tuo settore.

Per ora è tutto. Che la forza sia con te!

Ad maiora.

Michele Colella

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