Quali sono le differenze tra macchinari elettromedicali ed estetici?

Le apparecchiature non invasive per la medicina estetica sono uguali a quelle delle estetiste… No!

Facciamo prima un po’ di chiarezza..

Perché le persone dovrebbero preferire le apparecchiature elettromedicali nel tuo studio con tutti i centri estetici che ci sono???

Domanda più che legittima, sempre se posta prima di far chiarezza sulla situazione della medicina estetica ad oggi.

Si, è vero, ormai si trovano apparecchiature per estetica in ogni dove e di qualsiasi prezzo. Basti pensare che è facile trovare anche delle radiofrequenze cinesi anche a € 2.000, o peggio ancora apparecchiature per la criolipolisi sempre made in Cina a € 5.000. E la sola idea che un mio paziente possa entrarci dentro, basterebbe a gelarmi il sangue senza nemmeno fare il trattamento di crio!!!

Detto questo, senza affrontare la “pippa del costo” e della qualità, che credo sià già un concetto basilare ogni volta che vogliamo valutare il costo di un prodotto o di un servizio. Andiamo direttamente al sodo della questione.

Anche perchè ritengo che sia del tutto superfluo per chi legge questo articolo, approfondirela pippa del costo e della qualità per via di una sorta di selezione naturale, che induce chi è alla ricerca del prezzo al ribasso e a discapito della qualità, ad abbandonare anche su mio invito queste pagine, in quanto quello che spiego, sarà del tutto incomprensibile ai questi cacciatori del prezzo. In compenso però, saranno ben accetti e fagocitati come lauto pasto dalle dinamiche tritatutto della crisi!

In un mercato così agguerrito e pieno di concorrenza, dove la strategia commerciale del 99,5% di aziende e liberi professionisti sta nel ribassare il prezzo a più non posso, capiamo sin da subito che l’unico strumento che ci può portare ad una lieve distinzione rispetto alla concorrenza, se non si sa cosa fare, è il ribasso del prezzo!

Chiaramente è paragonabile ad una strada cieca, in quanto ostinarsi a gareggiare per il “minor prezzo”, per il più delle volte ci porta in una battaglia già persa in partenza!

Il perché è dettato dal fatto che saremmo sempre sotto “ricatto” di chi, azienda o professionista che sia, una particolare mattina decide di abbassare ancora di una tacca il ribasso dei prezzi per un determinato prodotto e/o servizio . Vedi le aziende cinesi o le cooperative di dentisti, i gruppi di acquisto online, ect. ect.

E’ chiaro che, se gareggiamo nella corsa al ribasso, non abbiamo altro strumento che abbassare il prezzo più della concorrenza.

Ma questo fattore ci insabbia in una fascia di mercato che non cerca altro che il “risparmio” del centesimo!

Allora si che correrai il rischio di rimanere per sempre nella fanghiglia del prezzo al ribasso. In più come se non bastasse, ti ritroverai a lottare per accaparrarti il paziente di scarsa qualità che ti ha scelto solo in base al prezzo, e non potrà mai essere un esigente della qualità, ma solo un cacciatore del prezzo al ribasso!

E’ lo stesso meccanismo che ha portato alla ribalta società come Groupon.

Ti ricordi il gruppo di acquisti online che permetteva di avere all’utente finale dei prezzi scontatissimi su una rete di attività commerciali convenzionate con la stessa, al fine di far entrare gente nuova e fidelizzare nuovi clienti ai commercianti.

Morale della favola??

Le persone che acquistano un prodotto o un servizio solo perchè possono risparmiare dal 30% al 40% rispetto al prezzo medio di mercato, hanno un tasso di conversione molto basso per le attività che ne fanno uso.

Che significa?

Che di quelle 50 persone che entrano nel tuo studio medico, oltre ad avere acquistato la tua prestazione ad un terzo del reale prezzo reale, ritorneranno nel tuo studio medico meno della metà. A patto che non continui a fargli sempre lo stesso prezzo, da cui se ti va bene, ci hai ricavato solo le spese.

Il perchè?

Semplice! I clienti che utilizzano sistemi di acquisti al ribasso, sono semplicemente dei cacciatori di prezzi. Un target di persone a cui non gliene può importare minimamente di quello che gli metti nel piatto se non per quello che gli scrivi sul conto!!

Lieto fine? …Groupon in costante perdita, via il 30% dei dipendenti in Italia:

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2015-09-25/groupon-web-company-sogni-licenziamenti-italia-via-30percento-dipendenti-161153.shtml?uuid=ACkSJi4

e la risposta italiana a Groupon, prezzofacile.it, fallisce del tutto!

http://www.wallstreetitalia.com/fallisce-la-groupon-italiana-dei-figli-di-berlusconi/

Dopo questo spargimento di sangue, torniamo alla domanda iniziale:

Perché qualcuno dovrebbe fare una luce pulsata o una cavitazione da te Dottore/ssa ad un prezzo più alto piuttosto che scegliere un’estetista??

Arriviamo al punto!

Parte tutto dal 2011, o meglio, da prima del 2011.

Prima di questa data le apparecchiature per estetica non erano classificate per l’utilizzo e sostanzialmente c’era in giro un po’ troppo e di tutto.

Tecnologie di svariate potenze e di diversi utilizzi come luce pulsata, onde d’urto, cavitazione ect, erano sostanzialmente alla mercé dell’ultimo acquirente, e purtroppo a volte questo non coincideva con situazioni di massima professionalità, competenza e sicurezza per il cliente finale.

Sia chiaro che con questo non voglio dire che i centri estetici non utilizzano appropriatamente queste tecnologie, ma tra tanti, ci sono stati molti casi di uso negligente di apparecchiature ad alte potenze come cavitazione, luce pulsata o onde d’urto,che hanno arrecato dei danni importanti sulla salute del consumatore finale.

E allora il 12 Maggio 2011, entra in vigore il Decreto Ministeriale n.110(pubblicato in Gazzetta Ufficiale 15 luglio 2011, n. 163) con il quale il Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero della Salute, norma ed attribuisce, una volta per tutte, diverse categorie di d’impiego, e le tecnologie con determinate potenze e frequenze ad interventi esclusivamente di estetica medicale e classificate come elettromedicali.

 

Questa legge ha fatto si che venisse regolamentato il mondo dell’estetica e diviso da quello della medicina estetica.

Questo per porre fine ad una sorta di “Eldorado” che, a seguito della continua crescita del mondo della medicina estetica, è stato terra di nessuno per diverso tempo. Per molti “prenditori” più che imprenditori, l’esplosione del settore estetico è stata occasione di business senza pensare alla salute delle persone che ne facevano uso.

Inoltre, molte tecnologie in commercio, per via delle loro caratteristiche di funzionamento, dopo il Decreto 110 del 2011, sono state attribuite ad un uso esclusivamente medicale, quindi non si possono più trovare dall’estetista.

Detto ciò, puoi capire perfettamente come il “semplice” fatto di utilizzare un elettromedicale estetico dal medico sia comunque fonte di garanzia per il paziente.

Quindi, concludendo, possiamo dedurre che, il paziente che sceglie di fare il trattamento di medicina estetica, cerca la sicurezza sulla propria salute e l’efficacia che solo un ambiente altamente qualificato come quello di uno studio medico può dare.

E non in ultima analisi, il paziente tipo che cerca sicurezza ed efficacia nel proprio trattamento di estetica medicale, non sarà mai un cacciatore di prezzo al ribasso.

Di conseguenza andrai ad interagire con un targer di pazienti estremamente alto. Dove la tua professionalità e la qualità del tuo lavoro che la contraddistingue, non subiranno mai le dinamiche involutive che governano le più basse fasce di mercato.

Nei prossimi articoli approfondirò quali strumenti e quali strategie di marketing ti consentiranno di essere più incisivo e soprattutto come differenziarti per essere il punto di riferimento nella tua zona nel campo della medicina estetica.

Intanto, ti invito a commentare l’articolo e farmi sapere se ti è piaciuto, o se secondo te ci sono delle informazioni poco chiare o cosa vorresti approfondire in un prossimo post.

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Michele Colella

 

 

 

L’efficacia è la misura della verità.

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